Vanitas vanitatum nell’eredità di San Filippo Neri

DSC03954 14 ottobre 2015
ore 17.00 Conferenza
ore 18.00 ca. Concerto

Biblioteca Vallicelliana
Salone Borromini
via della Chiesa Nuova, 18 Roma

Ingresso libero fino a esaurimento posti

www.vallicelliana.it
www.archetipaottava.it

In occasione della conferenza conclusiva delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Filippo Neri, la Biblioteca Vallicelliana ricorda momenti, personalità, temi e luoghi che hanno contraddistinto l’ambiente intellettuale fiorito intorno al santo fiorentino.
Conferenza conclusiva a cura di Padre Dermot Fenlon sul tema Dopo Savonarola: Filippo Neri.

A seguire, il concerto a cura dell’Associazione Archetipa Ottava
In collaborazione con il MiBACT e la Biblioteca Vallicelliana

VANITAS VANITATUM nell’eredità di San Filippo Neri

Anon., Vanità di vanità
Gaspar Sanz, Espanoletas (strum.)
Anon., Eccessi amorosi di S. Filippo Neri nell’ampliarsi ‘l seno a gl’incendi dell’Amor Divino
Non più cresca l’ardore Signore
Giovanni Francesco Anerio, Il tempo passa e mai più si ritrova
Johannes Hieronymus Kapsberger, Bergamasca (strum.)
Anon., Omnia vanitas praeter amare Deum
Sent’ogn’un ciò che vuol dir” – Vana Bergamascha
Anon., Di San Filippo Neri nell’istesso suggetto
Dove ne fuggi errante incauto piè
Johannes Hieronymus Kapsberger, Toccata Arpeggiata (strum.)
Anon., Disprezzo delle Vanità del Mondo
Quanto è folle il Mortale
Anon., Homo fugit velut umbra
O come t’inganni se pensi che gl’anni” – Passacalli della vita

Silvia Scozzi, Annette Schreyer, Eleonora Aleotti – soprani
Simone Colavecchi – basso, tiorba e chitarra barocca

Come si evince dal titolo (derivante da un versetto dell’Ecclesiaste, “vanitas vanitatum, et omnia vanitas”: Eccl. 1,2.), il programma verterà su questo canto che, più d’ogni altro, la tradizione filippina ha associato, nel corso degli ultimi secoli, alla Visita delle Sette Chiese e si inserisce nel solco di quella significativa continuità di rapporti fra produzione carnascialesca e laudistica. Il brano, dalla evidente destinazione popolaresca e collettiva, è caratterizzato da una melodia di ambitus contenuto e sapore schiettamente modale, dunque del tutto compatibile con l’oralità.
Nella Visita delle Sette Chiese, Vanità di vanità contribuisce a far cogliere quale portata abbia avuto l’innesto di tradizioni originariamente legate al carnevale: a partire da quel rapporto con la morte che, oltre a saldarsi perfettamente al concetto di vanitas, diverrà il vero ‘coefficiente’ tematico dell’itinerario filippino.

Fonti:
Giovanni Francesco Anerio, Selva Armonica (Roma, G. B. Robletti, 1617)
Canzonette Spirituali, e Morali che si cantano nell’Oratorio di Chiavena, eretto sotto la Protettione di S. Filippo Neri. Accommodate per cantar à 1. 2. 3. Voci come più piace, con le lettere della Chitarra sopra Arie communi, e nuove date in luce per trattenimento Spirituale d’ogni persona, Milano, Carlo Francesco Rolla, 1657)
Dalle serie “Guiducci” e “Coferati”, rispettivamente nelle edizioni: Scelta di laudi spirituali. Raccolte à Compiacenza di virtuose, e divote persone, Firenze, Giovanni Francesco Barbetti, All’Insegna della Stella, 1657; Corona di sacre canzoni, o Laude spirituali di più divoti Autori, Di nuovo date in luce, cor-rette & accresciute da Matteo Coferati Sacerdote fiorentino. Firenze, Iacopo Carlieri, all’Insegna di S. Luigi, 1710
Gaspar Sanz, Libro Segundo de cifras sobre la guitarra española, Saragozza, 1675
Johannes Hieronymus Kapsberger, Libro primo d’intavolatura di chitarrone, Venezia, 1604
Johannes Hieronymus Kapsberger, Libro Quarto d’Intavolatura di Chitarrone, Roma, 1640

Warren Kirkendale Dermot Fenlon

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